La villa più imponente del lago apre i cancelli alle sette del mattino
Chi si addentra nel web a ricercare Villa Olmo in questi mesi, trova spesso pagine che spiegano come visitare i suoi maestosi saloni. Purtroppo però, non è più così: l'edificio è chiuso per un lungo restauro, e quello che resta aperto è il parco, tutti i giorni, dalle sette del mattino, senza biglietto.
Se Villa Olmo fosse un museo sarebbe decisamente una brutta notizia da dare in apertura. Ma Villa Olmo fortunatamente non è solo un edificio visitabile, ed è esattamente questo il punto.
Delle ville di delizia del Lario, cioè di quella rete di case di villeggiatura che le ricche famiglie lombarde si costruirono tra il Cinquecento e il Settecento, l'Olmo è l'unica finita in diretta gestione al Comune di Como.
Villa Monastero è diventata un centro di ricerca ed un museo, il Balbianello è un bene del FAI con il suo biglietto e i suoi orari, altre sono rimaste private e si vedono solo dall'acqua.
Questa dimora invece è diventata di tutti, in modo abbastanza letterale: dentro il suo recinto oggi vi sono una piscina comunale, un ostello, un circolo di tennis, un orto botanico e un meraviglioso tratto di lungolago che i comaschi usano per correre alle sette di mattina. Una casa costruita per selezionare chi entrava ha smesso di selezionare chiunque.

