A Varenna, la casa che ha cambiato vocazione tre volte
C'è una stanza, a Villa Monastero, che si chiama Sala Fermi. Non per un omaggio postumo deciso a tavolino, ma perché lì dentro, nell'estate del 1954, Enrico Fermi tenne sedici lezioni davanti a una platea di giovani ricercatori. Morì pochi mesi dopo, a Chicago. Quelle furono le sue ultime lezioni, e le pronunciò in una villa sul Lago di Como che era stata, per quattro secoli, un monastero di monache cistercensi.
È questo il motivo per cui Villa Monastero merita di stare nella nostra serie sulle ville di delizia, e non solo perché è bellissima. Le delizie erano macchine costruite per una cosa sola: ospitare una vita più libera di quella cittadina, fatta di conversazione, musica, botanica, ozio intelligente. Poche hanno interpretato quel mandato con la letteralità di Varenna, dove il filo dell'ozio colto arriva fino alla fisica delle particelle senza mai spezzarsi.
IN BREVE
- Villa Monastero sorge a Varenna, sulla sponda orientale del Lago di Como, e nasce dalla trasformazione di un monastero femminile cistercense fondato alla fine del XII secolo.
- Soppresso il convento nel 1567, la tenuta fu acquistata nel 1569 dai Mornico, arricchitisi con le miniere di ferro della Valsassina, che tra Seicento e Settecento la trasformarono in villa di delizia.
- Dal 1953 ospita la Scuola Internazionale di Fisica della Società Italiana di Fisica, intitolata a Enrico Fermi, che qui tenne le sue ultime lezioni nel 1954.
La serie · Ville di Delizia
- Secondo appuntamento con le ville di delizia, la rete di residenze aristocratiche che tra Cinquecento e Settecento trasformò le campagne dello Stato di Milano in un paesaggio di villeggiatura. Il primo nodo è stato Villa Della Porta Bozzolo, nel Varesotto, con il suo giardino che infrange la regola. Qui, sul Lario, la storia è un'altra: non una regola spezzata, ma una vocazione cambiata tre volte.

