Ottocento anni dopo
Non risulta che San Francesco d'Assisi sia mai passato dal Lago di Como. I suoi frati invece arrivarono presto, già nel Duecento, e hanno lasciato tracce in posti che oggi il mondo conosce per tutt'altro. Alla Villa del Balbianello, la villa di Star Wars e di Casino Royale, si sbarca sotto i due campanili di una chiesa francescana.
Il convento di fra Cristoforo, a Pescarenico, esiste davvero e quest'anno compie 450 anni. A Como la chiesa medievale dei frati è ancora in piedi accanto al tribunale, e a Dongo i francescani hanno custodito per quattro secoli un santuario nato sulla riva di un torrente.
Quest'anno c'è un motivo preciso per andare a cercarli. Francesco morì la sera del 3 ottobre 1226 alla Porziuncola, nella pianura sotto Assisi, e la sua festa cade il 4 perché allora il giorno nuovo si contava dal tramonto. Il 4 ottobre 2026, a 800 anni dalla morte, quella festa è tornata a essere festa nazionale: la legge 8 ottobre 2025, n. 151, in vigore dal 1° gennaio, ha rimesso in calendario la ricorrenza che una legge del 1977 aveva cancellato.
Francesco è patrono d'Italia dal 1939, insieme a Caterina da Siena, e per l'anniversario papa Leone XIV ha indetto un anno giubilare che si chiude il 10 gennaio 2027.
Negli ultimi anni di vita Francesco scrisse il Cantico delle creature, e uno dei suoi versi sembra pensato per chi abita su un lago: «Laudato si', mi' Signore, per sor'Acqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta».
Sul Lario molte case dei suoi frati stavano a un passo dall'acqua: sulla punta di una penisola, dove l'Adda esce dal lago, vicino a un torrente che ogni tanto straripava.

