Dalla parte del lago si parte da Versasio, a Lecco, dal piazzale della funivia a 610 metri. Il sentiero 1 è la via classica: 1.265 metri di dislivello, circa tre ore di salita, difficoltà EE, con alcuni passaggi esposti e roccette nel tratto finale. Non si tratta di un percroso tecnicamente difficile, è solo relativamente lungo; è bene tenere in considerazione che d'estate il versante sud-ovest è costantemente esposto al sole dalle dieci del mattino in poi.
Chi vuole accorciare prende la funivia, in servizio dal 1965, che porta ai Piani d'Erna a 1.320 metri e taglia via la prima ora e mezza abbondante di bosco. Il piazzale di partenza ha un parcheggio a pagamento ed è capolinea del bus urbano numero 5, che arriva dalla stazione ferroviaria di Lecco. L'impianto fa parte del trasporto pubblico locale lombardo, quindi valgono i titoli integrati regionali: la corsa singola costa 8 euro, il carnet da dieci corse 73, bicicletta o cane 3 euro.
Fino al 24 ottobre 2026 apre alle 8.30 nei feriali e chiude alle 17.30, con la pausa tra le 12.30 e le 13.30; nei fine settimana e nei festivi comincia alle 8 e tira fino alle 18. Dal 25 ottobre l'orario si accorcia di mezz'ora tutti i giorni.
Lungo questo versante si incontrano i presidi storici del Resegone lecchese: il Rifugio Stoppani in località Costa, a 890 metri, e più in alto la Capanna Alpinisti Monzesi a 1.173 metri, poco sotto il Passo del Fò, con la vicina Capanna Ghislandi. Sono i posti dove si beve qualcosa guardando il lago dall'alto, e sono anche i riferimenti per orientarsi nel groviglio di segnavia che si apre appena sotto i Piani d'Erna.
La via facile si trova dall'altra parte. Da Ballabio si imbocca la provinciale 63, quindici chilometri di tornanti stretti che salgono alla forcella di Olino, poco sotto i 1.200 metri, e scendono a Morterone.
Si parcheggia vicino alla piazzola dell'elisoccorso, a 1.070 metri, si prende il sentiero 16 fino alla sorgente Forbesette a 1.405, poi il 17 in falsopiano nel bosco fino al colletto di Brumano e all'ultimo pendio. Ottocento metri di dislivello, due ore, difficoltà E. È la salita giusta per chi non ha gambe da skyrunner e vuole comunque la croce di vetta, ed è anche la più frequentata d'inverno con ciaspole, ramponcini o sci d'alpinismo, quando le condizioni lo permettono.
La strada per Morterone è l'unico accesso al paese e con la neve o il rischio valanghe viene chiusa: è la prima cosa da verificare prima di mettersi in macchina.
Restano le porte bergamasche. Da Brumano, novecento metri di quota in Valle Imagna, si arriva in vetta in due ore e mezza per un sentiero che esce dal bosco su terreno ghiaioso e raggiunge la cresta poco prima del rifugio. Da Fuipiano si sale per la Costa del Palio, il lungo dorso erboso che divide la Val Taleggio dalla Valle Imagna.
Da Erve, sopra Calolziocorte, si guadagna il Passo del Fò e si entra nel giro delle ferrate. Chiunque abbia una giornata intera e voglia capire la montagna nel suo insieme può percorrere l'Anello del Resegone, che gira attorno al massiccio toccando tutti i versanti e culmina proprio al Passo del Giuff, a 1.515 metri.