Una profonda fessura nel monte
Chiunque abbia mai scorso un hashtag del Lago di Como ha visto Nesso. Una cascata che precipita in mezzo a un paese,un ponte di pietra arcuato sopra la gola,case color pastello impilate sulla roccia. È l'Orrido di Nesso,una delle immagini più condivise dell'intero lago.
Quasi nessuno,però,ha visto cosa c'è sotto.
L'acqua che cade in modo così fotogenico nel lago a Nesso non nasce dove credete. Nasce come pioggia,molto più in alto del paese,su un altopiano carsico chiamato Pian del Tivano.
Da lì scompare nel terreno e viaggia,invisibile,attraverso quella che oggi è la grotta più lunga d'Italia,per poi riemergere da una sorgente sotto il vicino paese di Zelbio e tuffarsi,finalmente,nel Lago di Como. La cartolina è vera. È soltanto il punto d'uscita di una storia molto più lunga e molto più strana.
Questa è quella storia,verificata riga per riga,con tutto ciò che serve a un viaggiatore per arrivarci davvero,e tutto ciò che un comasco già sa a metà ma forse non ha mai visto messo nero su bianco.
IN BREVE
- La cascata che fotografate è il punto d'uscita della grotta più lunga d'Italia: l'acqua riemerge sotto Zelbio dopo aver percorso chilometri nel buio della roccia sopra il paese.
- Qui sono passati Leonardo e Hitchcock: Leonardo da Vinci annotò Nesso nel Codice Atlantico,e nel 1925 Alfred Hitchcock girò sul ponte della Civera una scena del suo primo film.
- Come e quando andare: in auto sulla SP583 o in bus C30 da Como,parcheggio nelle frazioni esterne,e la cascata è più potente in primavera e di prima mattina.

