I Romani arrivarono nel 196 a.C. e fecero ciò che i Romani sapevano fare: costruirono una strada. La Via Regina percorreva tutta la sponda occidentale e legava Como e Milano ai valichi alpini e alle terre oltre le Alpi.
Menaggio si trovava nel suo nodo più prezioso,il punto in cui la strada di riva incrociava il percorso che risaliva la Val Menaggio verso Lugano,Bellinzona e la valle del Ticino. Il controllo di quel passaggio faceva gola,e per secoli furono in molti a contenderselo.
Chi teneva Menaggio teneva il passaggio tra il lago e la montagna.
Così il paese si dotò di mura,di una manciata di torri e di un castello sull'altura sopra il porto,le cui origini si collocano tra l'ottavo e il decimo secolo. La posizione era troppo ambita perché la pace durasse,e la storia che segue è soprattutto di assedi e conquiste.
Finì male nel 1523,quando le truppe delle Tre Leghe scesero dai Grigioni,incendiarono il paese e rasero al suolo il castello: i monconi di muro che ancora si riconoscono nelle vie alte sono ciò che ne rimase. La dominazione spagnola arrivò nel 1525 e durò,non troppo dolcemente,fino al 1714. Con gli austriaci e la mano riformatrice di Maria Teresa la vita migliorò,e quando l'Italia stava per unirsi Menaggio era di nuovo ribelle,tra i centri dei moti del 1859 contro Vienna.
Poi arrivarono i viaggiatori,e tutto cambiò una seconda volta. Già dai primi del Settecento qualcuno saliva quassù per la luce e l'aria mite; nell'Ottocento Menaggio era una stazione di villeggiatura a tutti gli effetti,la riva costellata di grandi alberghi e le colline punteggiate di ville.
Negli anni Ottanta dell'Ottocento una ferrovia a scartamento ridotto fu tracciata oltre i monti fino a Porlezza,sul Lago di Lugano,cucendo i due laghi con tale naturalezza che un ospite poteva fare colazione sul Lario e pranzare sul Ceresio. La linea restò in servizio fino al 1939.
E in un giorno di primavera del 1945 passò di qui,sulla strada del lago diretto a nord,un ultimo viaggiatore: Benito Mussolini,a pochi giorni dalla fine,che sostò a Menaggio prima di unirsi alla colonna che i partigiani avrebbero fermato poco più su,nei pressi di Dongo. La storia,come sempre,passò dal crocevia.
Lo sapevi? Il nome di Menaggio deriva quasi certamente da un romano,Lucio Minicio,la cui lapide è murata nella facciata della chiesa di Santa Marta. Da «Minicio» a «Menaggio»,nei secoli,il passo è stato breve.