Un pugno di case di pietra su uno sperone a picco sull'acqua
Ci sono borghi che si visitano e borghi che si scalano. Corenno Plinio è il secondo. Aggrappato a uno sperone di roccia sulla sponda orientale del Lago di Como,tra Dervio e Dorio,ai piedi del Monte Legnone,è un paese costruito come una scala: le case si arrampicano l'una sull'altra dal minuscolo porto fino alla piazza in cima,dove il castello e la chiesa fanno la guardia da settecento anni.
Tra salire e scendere le sue gradinate,il conto arriva a 493 scalini scolpiti nella pietra viva. Per questo lo chiamano il borgo dei mille gradini,e per questo,prima ancora di raccontarlo,conviene dire una cosa: mettetevi scarpe comode.
Corenno è un luogo piccolo e improbabile. Ci vivono stabilmente una trentina di persone. Non ci sono hotel a quattro piani,non ci sono negozi di souvenir,e per decenni è rimasto quello che gli abitanti stessi chiamavano il borgo dimenticato.
Poi qualcosa è cambiato,e oggi Corenno è tra i luoghi più fotografati dell'Alto Lario,selezionato nel 2025 tra i venti finalisti del Borgo dei Borghi di Rai in rappresentanza della Lombardia. Questa è la guida per visitarlo davvero,in ogni stagione,sapendo cosa si paga,cosa si vede e cosa quasi nessuno nota.
- Corenno Plinio è un borgo medievale fortificato su un promontorio roccioso a picco sul lago,dominato da un castello-recinto del Trecento e collegato all'acqua da 493 gradini scolpiti nella roccia.
- Dal giugno 2022 è tra i primissimi centri abitati storici d'Italia a chiedere un piccolo contributo di accesso: oggi l'ingresso ordinario costa 4 euro,con molte categorie esenti.
- A differenza di una spiaggia,funziona in ogni stagione,e la Linea Cadorna della Prima Guerra Mondiale,appena sopra il borgo,è visitabile tutto l'anno.

